La Storia

MandorleOlio Essenza di vita…

MandorleOlio prende vita all’interno di una residenza di fine Ottocento e risplende di luce nuova dopo un’accurata ristrutturazione. Un tempo, in questi luoghi, il capofamiglia, Paolo Di Grassi (detto Don Paolo) e Donna Elena si occupavano con amore e passione di due alimenti cardini della nostra terra: mandorle e olio d’oliva.

Simboli di preziosità, di purezza e genuinità, questi due alimenti nobili provenivano, in prevalenza, dai raccolti di antiche terre che custodiscono ancora oggi mandorli e ulivi secolari, icone viventi di monumentale bellezza.


Il primo piano subì alcune trasformazioni intorno agli anni ’50 e divenne dimora della coppia Paolo Di Grassi ed Elena Cristalli. Paolo ed Elena si sposarono nel ’49 dopo un lungo periodo di fidanzamento interrotto dalla Grande Guerra ed ebbero due figli, Dora e Peppino.

Al primo piano di questa residenza, originariamente, esistevano due ampie terrazze, trasformate negli anni ‘80 in residenze delle rispettive famiglie di Peppino e Dora Di Grassi, attigue a due enormi stanze. Quelle terrazze erano lo stenditoio delle mandorle al sole nel periodo della raccolta; mentre le due ampie stanze fungevano da dormitorio dei guardiani dello stabilimento oleario sottostante.


Gli ampi locali al piano terra, sedi di opificio sin dai primi del ‘900, raccontano una parte della storia locale, in cui famiglie ed intere generazioni si sono alternate in attività lavorative legate al mondo dell’olio e delle mandorle.


Un frantoio oleario tra i più conosciuti del Sud Est barese. Don Paolo si dedica all’olio (come i suoi avi) ed alla lavorazione delle mandorle per lunghi anni.

Peppino, figlio di Don Paolo, a sua volta, sin da giovanetto, dedica parecchio del suo tempo all’attività di famiglia e racconta dei suoi giochi e delle sue esperienze tra i sacchi di juta colmi di mandorle sgusciate e la grande macina dell’olio da cui sgorgava oro giallo-verde, dal sapore intenso e piccante.

Nei locali al piano terra c’era un fermento continuo: da una parte, ciurme di uomini indaffarati provvedevano alla molitura delle olive per la produzione di olio extravergine, dall’altra si alternavano, con dedizione ed accurata attenzione, donne di ogni età che selezionavano le migliori qualità di mandorle, poi confezionate in sacchi di juta, distribuite alle migliori pasticcerie del territorio e vendute anche all’estero.


Nel periodo della molitura delle olive, come una grande famiglia, all’ora di pranzo, Donna Elena riuniva tutti, operaie ed operai, marito e figli intorno alle grandi pignate di terracotta per gustare insieme alcune pietanze della tradizione pugliese. Tra uno scherzo ed una risata, tra profumi ed odori di legumi, focacce, timballi, panzerotti e la freschezza del pane fatto in casa baciato da un filo d’olio appena sgorgato dalla macina, si condivideva con semplicità il piatto in comune e si rispettavano i compiti lavorativi affidati ad ognuno.

Quei tempi sono ormai passati, la società è cambiata, ma lo spirito di famiglia è presente più che mai. La passione e l’amore per le cose vere, umane, intime. La stessa passione che ci riporta qui, a riaprire un ciclo di amore e ospitalità.


MandorleOlio è esperienza, è casa viva. Qui è possibile riscoprire un pezzo di Puglia da assaporare comodamente in una struttura confortevole. La famiglia Di Grassi apre le porte della propria casa e del proprio cuore perché la storia è un ciclo che si ripete.